Il nuovo grafico diffuso da Eurostat sul divario occupazionale di genere nell’Unione Europea colloca l’Italia tra gli ultimi Paesi per differenza tra il tasso di occupazione di uomini e donne
nella fascia 20–64 anni. Un dato che evidenzia una criticità strutturale del sistema economico e sociale italiano.
“Non possiamo più considerare questi numeri come semplici statistiche”, dichiara Francesco Napoli, Vice Presidente di Confapi. Il divario occupazionale femminile rappresenta un freno alla
crescita del Paese, alla competitività delle imprese e alla sostenibilità del nostro sistema produttivo”.
Confapi, che rappresenta migliaia di piccole e medie imprese italiane, ribadisce come la piena partecipazione delle donne al mondo del lavoro sia una **priorità economica**, oltre che una
questione di equità sociale. Valorizzare il talento femminile significa rafforzare produttività, innovazione e capacità competitiva delle PMI.
L’obiettivo condiviso con UN Women Italy è chiaro: lavorare per creare policy efficaci, leggi adeguate e una cultura diffusa della parità, affinché in futuro grafici come questo non siano più
necessari.
“La parità si costruisce con un lavoro corale”. prosegue Napoli. “Nelle imprese, promuovendo modelli organizzativi flessibili e inclusivi; nelle famiglie, attraverso una reale condivisione del
lavoro di cura; nella scuola, dove si formano competenze e aspirazioni libere da stereotipi. Ma è soprattutto la Politica, insieme al Governo, a dover creare strumenti concreti”.
Confapi sottolinea il ruolo centrale delle istituzioni nella definizione di politiche strutturali: politiche attive per l’occupazione femminile, servizi di welfare adeguati, un sistema di congedi
realmente condiviso e incentivi capaci di accompagnare le PMI nel cambiamento.
“Il mio impegno per il 2026 sarà fortemente focalizzato su questo tema”, conclude Francesco Napoli.
“Attraverso attività di advocacy, progetti, campagne e networking lavorerò per creare strumenti e condizioni in grado di accelerare e rendere stabile la partecipazione delle donne al mondo del
lavoro. Un’economia più giusta è anche un’economia più forte”.
articolo di Francesco Napoli, Vicepresidente CONFAPI

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